“Una specie di Alice” e “Rui(N)do” al Teatro Alfieri

SABATO 2 DICEMBRE 2017 ORE 18.30

Al Teatro Vittorio Alfieri di Castelnuovo Berardenga debutta Una specie di Alice , nuova produzione della compagnia ensarte per il 2017 scritta e interpretata da Simona Parravicini. Le coreografie sono di Valentina Parravicini, danzatrice residente a Lisbona, che presenta in prima nazionale l’assolo Rui(N)do.

Una specie di Alice

creazione e interpretazione: Simona ParraviciniAlice tazzePiccola
coreografia: Valentina Parravicini
musiche: Armando Masoni
editing audio e disegno luci: Andrea Guideri
produzione ensarte artisti&tecnici
con il supporto di:
Straligut Teatro | Mediterranean Dance Centre – Zagreb Dance Company | c.e.m – centro em movimento

Una donna, sola con la sua valigia, aspetta. Lentamente scivola nella tana del coniglio, come la
Alice di Lewis Carroll, e si ritrova in un  territorio al confine tra il mondo reale e l’universo immaginario dei romanzi, un luogo dove l’immaginazione costruisce lo spazio giocando, nel senso “teatrale” del termine, con lo sguardo, il gesto e il rapporto con gli oggetti.  La “nostra” Alice si ritrova immersa nelle assurdità della vita quotidiana, che a volte la travolgono e altre volte le offrono l’occasione per affrontare la realtà con uno spirito ironico e giocoso, ritrovando nel reale il paese delle meraviglie che porta con sé.

Rui(n)doruindo piccola

Creazione: Valentina Parravicini, Fernando Ramalho, Play Bleu
Interpretazione: Valentina Parravicini
Musica: Fernando Ramalho
Video: Play Bleu
Produzione: Cristina Vilhena – c.e.m. – centro em movimento
con il supporto di c.e.m – centro em movimento – Lisboa | Arte Total – Braga | Karnart C.P.O.A.A. – Lisboa | Câmara Municipal de Lisboa – Polo Cultural Gaivotas | Boavista e finanziamento della Fundação Calouste Gulbenkian, Programa de Língua e Cultura Portuguesas

Rui(n)do è una creazione di Valentina Parravicini, Fernando Ramalho e Play Bleu, costituita da un solo di danza, una composizione musicale e una videoproiezione. Prende ispirazione dalle rovine e dai rumori della città e riflette sulle diverse modalità di relazione con lo spazio urbano
La musica, elaborata a partire dalla raccolta e dalla manipolazione di suoni registrati nello spazio urbano, e il video, che traduce in immagini ciò che passa inosservato nel vissuto quotidiano, creano un paesaggio atmosferico, mentre il corpo porta nella danza l’esperienza della città.

BIGLIETTI: intero € 8 – ridotto € 5

INFO E PRENOTAZIONI: segreteria@ensarte.org – 3396507703


A Martina Guideri il Premio “Città di Montalcino”

Il Premio Città di Montalcino 2014 al professor Antonio Parisella

„A MaA Martina Guideri, attrice e direttore artistico di Ensarte, è stato assegnato per il 2014, nella sezione comunicazione e spettacolo, il Premio “Città di Montalcino”.

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La cerimonia di assegnazione del Premio126_MARTINA_GUIDERI_04, promosso dal Comune di Montalcino e dal Consorzio del Vino Brunello, torna a Montalcino domenica 7 settembre 2014 (ore 17,30 sotto il Loggiato del Sansovino in Piazza del Popolo) in occasione dell’ormai tradizionale “Laboratorio Internazionale di Storia Agraria”, promosso dal “Centro di Studi per la Storia delle Campagne e del Lavoro Contadino” che abbina la cultura e la storia del territorio alla campagna.

Un premio che ogni anno la giuria – per l’edizione n. 15 composta da Silvio Franceschelli, Christian Bovini, Alfio Cortonesi, Massimo Montanari, Giuliano Pinto, Sandro Ruotolo, Andrea Cresti, Donatella Cinelli Colombini, Silvana Biasutti e Bernardo Losappio – assegna ad uno studioso meritevole per ricerche e letteratura (quest’anno vinta dal professor Anonio Parisella), ma che ha anche una sezione dedicata all’arte e allo spettacolo.

Ad aggiudicarsi il premio che negli ultimi anni è stato assegnato a Dario Vergassola, Moni Ovadia, Ambrogio Sparagna, Giovanna Marini…è Martina Guideri che, in occasione della consegna del premio, dedicherà una sua performance proprio alla città di Montalcino.

Per maggiori informazioni

Terremoto con madre e figlia

VENERDI’ 29 e SABATO 30 NOVEMBRE
ore 21.15
Teatro Alfieri – Castelnuovo Berardenga

produzione Ensarte Artisti&Tecnici

foto 4

di Fabrizia Ramondino
regia: Rita Ceccarelli
con: Martina Guideri e Simona Parravicini
disegno luci: Andrea Guideri
voci: Elisa Bartoli, Giulia Grazi, Irene Grazi
ufficio stampa: Mariapiera Forgione
partner tecnico: Puffo’s sound&light

Ambientato a un mese esatto dal terremoto che sconvolse l’Irpinia nel novembre 1980, la scelta di portare in scena questo testo nasce dal desiderio di affrontarne il particolare tipo di scrittura della Ramondino che, attraverso l’apparente ‘sdoppiamento’ dei personaggi, ci mostra la complessità dei rapporti umani, sociali e affettivi  e la capacità tutta al femminile di resistere e continuare a vivere.

Raccontare il terremoto di ieri ci consente di aprire una finestra emotiva e di compartecipazione su ciò recentemente è accaduto per molti nel nostro Paese: tutti siamo un pò sopravvissuti o scampati, e al tempo stesso vittime di una crisi, non soltanto ambientale e sociale, ma anche economica e di valori individuali, che si è originata proprio durante gli anni ‘80.

Ironia, astrazione, quotidianità, vitalità sono armi tipicamente femminili che la madre e la figlia si troveranno ad usare e che le aiuteranno a cavalcare le contraddizioni che accompagnano i percorsi di crescita e di superamento di crisi individuali e collettive, di ogni generazione e in ogni epoca.

Una visione declinata ‘al femminile’, con sguardo autocritico e riflessione attenta a vizi e virtù di genere.

Massischermo

tratto dal racconto di Riccardo Lorenzetti
“L’anno che si vide il mondiale al maxischermo e altri racconti”

regia di Gabriele Valentini
con Gianni Poliziani, Francesco Storelli, Guido Dispenza

“In principio era la radio, poi arrivò la televisione e con quella la condivisione entusiasta e ingenua dei grandi appuntamenti sportivi, che fossero partite di calcio , incontri di boxe o tappe di ciclismo.
Il Maxischermo è l’ultimo anello della catena: è quello che prende di peso il cosiddetto ‘evento’ e lo trasporta in piazza, con la gente che diventa folla e la gioia che diventa delirio… E tutto intorno, come i mercanti del tempio, quelli che incanalano l’entusiasmo, ne fanno spettacolo e lo trasformano in business.
Ma Libero Taddei e i suoi non molleranno…la loro Festa de l’Unità dovrà continuare ad essere un’occasione per socializzare, per riflettere, per confrontarsi, non solo per monetizzare e su questa intransigenza combatteranno fino all’ultimo la loro romantica battaglia.

Primo racconto dell’autore che viene rappresentato in versione teatrale.
Gianni Poliziani, Francesco Storelli e Guido Dispenza faranno rivivere le vicende di Libero Taddei e Jacopo Rugi intenti ad organizzare la loro Festa dell’Unità in coincidenza con i Mondiali di Calcio del 2006. La diatriba nasce sulla collocazione del Maxischermo per assistere alle partite: Libero, fedele alla linea ed intransigente si opporrà con tutte le sue forze al più giovane ed ‘aperto’ Jacopo, costringendo la loro Festa fortemente ideologizzata ad un flop colossale.

APPUNTAMENTO CON L’AUTORE
Presentazione del libro ‘L’anno che si vide il Mondiale al maxischermo e altri racconti’
di Riccardo Lorenzetti
casa editrice Betti Editriceprimamedia editore

INFO: info@ensarte.org, 347 7756342, www.ensarte.org

L’ammòr

SABATO 2 NOVEMBRE
ORE 21.15
Teatro Alfieri -Castelnuovo Berardenga
una produzione Nuova Accademia degli Arrischianti
testo e regia Laura Fatini
seguendo le parole e i consigli di
W.Shakespeare, M.Mafai, E.de Luca, C.d’Amicis,Platone, W.Szymborska, G.Gaber
con la collaborazione di Francesco Storelli
assistenti Angela Dispenza/Ludovico Cosner
costumi Roberta Rapetti
trucco Elena Cappelletti
foto Mauro Sini
con Valerio Santoni, Selene Melchionna,Daniele Cesaretti, Rachele Santoni, Martina Belvisi, Moris Cinali, Silvia de Bellis, Pierangelo Margheriti, Giulia Rossi, Carlo Attanasio, Caterina Mencarini, Guido Dispenza, Francesca Romanini, Giacomo Angela Dispenza, Giulia Peruzzi, Giordano Tiberi, Lucia Francavilla, Giulia Roghi, Laura Scovacricchi
L’idea dello spettacolo nasce da uno studio effettuato su Pene d’amor perdute di Shakespeare.
Del testo shakespeariano ho isolato alcuni momenti e situazioni, partendo dallo spunto iniziale, la separazione tra uomini e donne: la volontà del Principe di Navarra di isolare sé e la sua corte per concentrarsi “sulle belle lettere e lo studio” diviene pretesto per un confronto di genere sul tema dell’amore.
C’è differenza tra la visione maschile e la visione femminile?
O c’è un solo concetto che racchiude mille sfumature?
L’amore?
Non è una serenata al balcone,
somiglia ad una mareggiata di libeccio,
strapazza il mare sopra,
e sotto lo rimescola.
Non lo so se mi piace
(E. De Luca, I pesci non chiudono gli occhi)
SABATO 2 NOVEMBRE
ORE 21.15
Teatro Alfieri – Castelnuovo Berardenga
l'ammoruna produzione Nuova Accademia degli Arrischianti
testo e regia Laura Fatini
seguendo le parole e i consigli di
W.Shakespeare, M.Mafai, E.de Luca, C.d’Amicis,Platone, W.Szymborska, G.Gaber
con la collaborazione di Francesco Storelli
assistenti Angela Dispenza/Ludovico Cosner
costumi Roberta Rapetti
trucco Elena Cappelletti
foto Mauro Sini
con Valerio Santoni, Selene Melchionna,Daniele Cesaretti, Rachele Santoni, Martina Belvisi, Moris Cinali, Silvia de Bellis, Pierangelo Margheriti, Giulia Rossi, Carlo Attanasio, Caterina Mencarini, Guido Dispenza, Francesca Romanini, Giacomo Angela Dispenza, Giulia Peruzzi, Giordano Tiberi, Lucia Francavilla, Giulia Roghi, Laura Scovacricchi
L’idea dello spettacolo nasce da uno studio effettuato su Pene d’amor perdute di Shakespeare.
Del testo shakespeariano ho isolato alcuni momenti e situazioni, partendo dallo spunto iniziale, la separazione tra uomini e donne: la volontà del Principe di Navarra di isolare sé e la sua corte per concentrarsi “sulle belle lettere e lo studio” diviene pretesto per un confronto di genere sul tema dell’amore.
C’è differenza tra la visione maschile e la visione femminile?
O c’è un solo concetto che racchiude mille sfumature?
L’amore?
Non è una serenata al balcone,
somiglia ad una mareggiata di libeccio,
strapazza il mare sopra,
e sotto lo rimescola.
Non lo so se mi piace

(E. De Luca, I pesci non chiudono gli occhi)

Sospesi… Laboratorio di Trapezio e Tessuti Aerei

Con Margherita Gamberini

SABATO 16/DOMENICA 17 Novembre
Teatro Alfieri – Castelnuovo B.ga (SI)

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I tessuti aerei e il trapezio sono due attrezzi circensi dalla grande spettacolarità, che racchiudono una grande potenzialità espressiva.
Durante il laboratorio, dopo una fase di riscaldamento e potenziamento a terra e sugli attrezzi, passeremo al lavoro su trapezio e tessuti, imparando alcuni elementi tecnici di base: salite, nodi, figure statiche e dinamiche. A partire da questi elementi passeremo poi ad una fase di lavoro dedicata all’espressione corporea e alla presenza scenica sugli attrezzi, attraverso piccole improvvisazioni sulla musica, per fornire gli strumenti necessari ad un uso teatrale ed espressivo dell’acrobatica aerea.

Margherita Gamberini sin da piccola si diletta con acrobazie e volteggio equestre e, dopo il diploma, si trasferisce a Torino dove dal 2006/2008 frequenta il Corso Biennale di Formazione Professionale per l’artista di circo contemporaneo presso la scuola di Circo FLIC. Lì sperimenta tutte le discipline circensi ma, già dal secondo anno, si specializza nel trapezio fisso e tessuto. L’anno dopo frequenta “L’Ecole de Cinque de Lyon” Francia.
Partecipa a numerosi festival e fa spettacoli con compagnie di circo contemporaneo, mentre continua a formarsi sia come artista che come insegnante di piccolo circo seguendo numerosi corsi a livello nazionale ed internazionale, ultima trasferta è stata a Berlino dove ha partecipato come rappresentante italiana al NICE (Network International Circus Exchange Meeting europeo delle scuole di piccolo circo).
Tornata a vivere nelle campagne toscane, è attualmente la direttrice artistica della scuola di piccolo circo La Casella Cavalgiocare con sede Sovicille comune di Siena. Tiene corsi annuali di discipline aeree a Siena e Firenze

Quando: sabato 16 novembre (ore 15.30-18.00) / domenica 17 novembre (ore 11.00-13.00/ 14.30-17.00) TOT: 7h

A chi è rivolto: adulti e ragazzi a partire da 17 anni

Costi: € 60 ad allievo / Iscrizioni entro venerdì 8 novembre
Il corso partirà con un minimo di 4 partecipanti, fino a un massimo di 15 persone

Info e iscrizioni: info@ensarte.org, 347 7756342, www.ensarte.org