Terremoto con madre e figlia

produzione Ensarte Artisti&Tecnici
di Fabrizia Ramondino
regia di Rita Caccarelli
con Martina Guideri e Simona Parravicini
disegno luci di Andrea Guideri

aranceproduzione Ensarte Artisti&Tecnici

di Fabrizia Ramondino
regia di Rita Ceccarelli
con Martina Guideri e Simona Parravicini
disegno luci di Andrea Guideri

Ambientato a un mese esatto dal terremoto che sconvolse l’Irpinia nel novembre 1980, la scelta di portare in scena questo testo nasce dal desiderio di affrontarne il particolare tipo di scrittura della Ramondino che, attraverso l’apparente ‘sdoppiamento’ dei personaggi, ci mostra la complessità dei rapporti umani, sociali e affettivi  e la capacità tutta al femminile di resistere e continuare a vivere.

Raccontare il terremoto di ieri ci consente di aprire una finestra emotiva e di compartecipazione su ciò recentemente è accaduto per molti nel nostro Paese: tutti siamo un pò sopravvissuti o scampati, e al tempo stesso vittime di una crisi, non soltanto ambientale e sociale, ma anche economica e di valori individuali, che si è originata proprio durante gli anni ‘80.

Ironia, astrazione, quotidianità, vitalità, sono armi tipicamente femminili che la madre e la figlia si troveranno ad usare e che le aiuteranno a cavalcare le contraddizioni che accompagnano i percorsi di crescita e di superamento di crisi individuali e collettive di ogni generazione e di ogni epoca.

Una visione declinata ‘al femminile’, con sguardo autocritico e  riflessione attenta a vizi e virtù di genere.

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